Divina Commedia
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Il Purgatorio dantesco
nella pittura di
Marco Rinaldi
canto VIII
verdi come fogliette pur mo nate
canto X
ch'aperse il ciel del suo lungo divieto
cantoXVII
Ricorditi, lettor, se mai nell'alpe
canto XXVII
E già per li splendori antelucani
canto XXVIII
ed ecco più andar mi tolse un rio


PURGATORIO
Canto XVII

Ricorditi, lettor, se mai nell'alpe
ti colse nebbia per la qual vedessi
non altrimenti che per pelle talpe,

come, quando i vapori umidi e spessi
a diradar cominciansi, la spera
del sol debilemente entra per essi;

e fia la tua imagine leggera
in giugnere a veder com'io rividi
lo sole in pria, che già nel corcar era.

Sí, pareggiando i miei co' passi fidi
del mio maestro, usci' fuor di tal nube
ai raggi morti già ne' bassi lidi.

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